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Nucleare e servitù? No dallŽanti-G8Rassegna stampa | La Nuova Sardegna | Mer, 8 luglio 2009
SASSARI. Una voglia di discutere quasi demodè quella che anima il Cuntra su G8, il controvertice delle sigle antagoniste che ha lŽardire di trattare le stesse tematiche prese in esame dagli otto cosiddetti Grandi allŽAquila. Tematiche prese però in considerazione dalla parte dei più deboli. Si discute sotto i pini di Baddimanna, e pazienza se le folle non sono oceaniche. Ma gli argomenti sono dŽinteresse eccezionale. CŽè stato il tempo per redigere un documento in cui lŽassemblea di Cuntra su G8, nel chiederne la liberazione, «esprime la più completa solidarietà a tutti gli arrestati nelle operazioni di pseudo-prevenzione del G8». E, in particolare, «ai compagni Bruno Bellomonte, accusato di aver avuto lŽintenzione di organizzare un ipotetico attentato contro il G8 della Maddalena, e Mauro Aresu, incarcerato col pretesto degli scontri di Torino durante il G8 dellŽuniversità». Secondo i militanti le accuse si basano su stralci dŽintercettazioni decontestualizzati e gli arresti sono «provocazioni volte a propagare un clima di tensione». LŽapertura dei lavori del tavolo sulla indipendenza energetica è stata fatta da Nicola Culeddu (Cnr). Il quale ha posto lŽaccento sullŽattuale sistema che sfrutta risorse non rinnovabili a scapito delle alternative, che darebbero ai popoli maggiore indipendenza e di conseguenza una migliore qualità della vita. Mauro Bulgarelli (ex senatore dei Verdi) ha sottolineato unŽimpreparazione delle strutture e del sistema politico riguardo al tema. Ciriaco Davoli ha quindi lanciato lŽallarme sul pericolo che le multinazionali proprietarie delle energie tradizionali diventino monopoliste pure di quelle alternative. Mentre il medico Vincenzo Migaleddu ha approfondito dal punto di vista sanitario la questione di eventuali centrali nucleari in Sardegna. Altri hanno posto in evidenza i problemi legati allŽenergia elettrica in unŽisola come la Sardegna che, pur producendo il 9% in più rispetto al suo fabbisogno, ha un basso sviluppo industriale a causa dei costi energetici e nel frattempo esporta elettricità a prezzi irrisori per chi acquista. E la costruzione di centrali nucleari impoverirebbe ancora il territorio. Evidenziata poi lŽesigenza di unŽindagine alternativa sui casi di tumore in Sardegna: le evidenze mostrano dati palesemente falsati, inferiori allŽincidenza reale. In serata i tavoli congiunti su servitù militari e diritti. Stamattina un documento unitario, nel pomeriggio dibattito.
(Antonello Palmas)
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